Antiossidanti nel cibo o integratori alimentari?

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Mangiare sano
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egg-sandwich-2761894__340Districarsi nella complessità degli antiossidanti alimentari può essere impegnativo e confuso. Molti antiossidanti si trovano naturalmente nel cibo, e innumerevoli altri composti che pretendono di aumentare le difese antiossidanti del corpo sono disponibili come integratori alimentari. Dunque, è necessario assumere gli integratori alimentari o è sufficiente il quantitativo di antiossidanti che possiamo assumere con il cibo?

Difficile da valutarsi. In linea di massima cibi come frutta, verdura, spezie e noci contengono migliaia di composti diversi che agiscono come antiossidanti. Per esempio, uva, mele, pere, ciliegie e bacche contengono un gruppo di sostanze chimiche vegetali chiamate polifenoli antiossidanti. Ci sono oltre 8.000 diversi polifenoli antiossidanti in natura. Frutta e verdura dai colori vivaci contengono anche alte concentrazioni di carotenoidi, un’altra classe di antiossidanti.

Tuttavia, questi antiossidanti naturali derivati dal cibo sono molto diversi da quelli che si trovano negli integratori alimentari.

Per esempio, ci sono molte forme di vitamina E, tra cui la vitamina E sintetica e la vitamina E naturale, come gli esteri di alfa-tocoferolo. Tutte queste forme di vitamina E possono avere effetti diversi sul corpo. Questo può essere il motivo per cui gli studi che indagano i potenziali benefici per la salute degli integratori di vitamina E hanno prodotto risultati contrastanti.

Inoltre, gli integratori contengono tipicamente dosi concentrate di composti antiossidanti isolati che possono avere un impatto diverso sulla salute rispetto agli alimenti ricchi di antiossidanti.

Anche se gli alimenti ricchi di antiossidanti sono estremamente nutrienti e importanti per la salute, l’assunzione di un integratore antiossidante a dosi molto alte può non essere adatta a tutti e può anche essere dannosa per alcune persone.

Insomma, come sempre, è opportuno parlarne con il proprio medico di riferimento per poterne sapere di più, e comprendere se, per il proprio caso specifico, sia effettivamente meglio o meno ricorrere a forme di integrazione.

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