Videogiochi: un intrattenimento sempre più all’avanguardia

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Numerose nel passato le sale giochi con dispositivi che davano la possibilità a ragazzi, ma anche agli adulti di trascorrere qualche ora, dopo il lavoro o lo studio in assoluto relax.

Con il passare degli anni i videogiochi arrivano anche nelle nostre case grazie a delle consolle dedicate, affermandosi sempre più con l’arrivo dei PC, fino ad essere sempre a disposizione anche per una pausa di alcuni minuti durante un viaggio in autobus o una breve pausa lavorativa, grazie alle applicazioni dedicate per i nostri smartphone.

Con il passare del tempo, l’industria videoludica ha iniziato a crescere e a produrre videogiochi di diverse tipologie. L’idea che i videogiochi dovessero essere associati unicamente all’intrattenimento è andata piano piano scemando e si è cominciato a crearli e a considerarli come veri e propri romanzi e film, poiché ugualmente in grado di raccontare storie. Sono numerosi i videogiochi il cui gameplay vertono intorno a materie scolastiche come la storia, l’arte, la fisica e la matematica. Ne è un esempio la serie di videogiochi Age of Empires, in cui ogni titolo è ambientato in un periodo storico differente, dall’età della pietra passando per l’Impero Romano e il medioevo, fino ad arrivare alla colonizzazione europea delle Americhe nell’ultimo episodio della serie. Tuttavia, non è solamente l’ambientazione a suggerire il periodo storico: veri e propri cortometraggi interrompono il gameplay per raccontare dettagliatamente ogni avvenimento storico. Altri giochi dello stesso stampo si trovano sulla piattaforma Plarium Play e possono essere giocati gratuitamente sul proprio PC, come ad esempio il gioco Vikings che permette al giocatore di indossare i panni di un vichingo e di immergersi totalmente in un mondo misterioso fatto di storia e di leggende. Un altro esempio è la serie di videogiochi Portal, il cui gameplay pone ai ragazzi quesiti di fisica riguardanti concetti di gravità, oscillazioni e velocità.

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Horizon Zero Dawn racconta le avventure di Aloy, una cacciatrice emarginata che vive in un mondo post-apocalittico e pone l’attenzione sulla relazione tra uomo e natura, di come tale relazione debba essere riveduta per evitare catastrofi ambientali e l’estinzione della specie umana. Life is Strange ruota invece attorno al personaggio di Maxine, studentessa di 18 anni, e alle sue vicende nella città di Arcadia Bay. Una caratteristica interessante di questo gioco è il suo gameplay a scelta multipla e dunque la trama del gioco è influenzata considerevolmente dalle decisioni del giocatore.

Come evidenziato in questa breve panoramica, da semplici passatempi, i videogiochi stanno sconfinando sempre più in ambiti e tematiche differenti. Non ci resta che attendere per scoprire quale sarà il cammino intrapreso dalle case di sviluppo per il futuro.

 

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