Fatturazione elettronica tra privati in regime dei minimi: come assolvere l’imposta di bollo?

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imposta di bolloIl passaggio alla fatturazione elettronica ha rappresentato un passo importante verso la smaterializzazione dei documenti cartacei. Il cambiamento, che per ora ha coinvolto unicamente la Pubblica Amministrazione, è destinato a estendersi anche al settore privato, in vista dell’adeguamento previsto per il 1° gennaio 2017. Archiva Group, leader nel settore della Conservazione Sostitutiva, è in grado di offrire servizi di conservazione digitale a enti pubblici e privati, con la garanzia del prestigioso accreditamento AgID.

In vista dell’adeguamento del sistema di fatturazione elettronica tra privati, sono tanti gli interrogativi al quale il Legislatore è chiamato a rispondere. Se l’assetto generale sembra ormai definito, ciò che rimane da chiarire riguarda alcuni punti relativi alla fatturazione elettronica con regime dei minimi. In particolare, il chiarimento necessario si riferisce all’assolvimento dell’imposta di bollo sulla fattura elettronica.

I professionisti che si avvalgono del regime dei minimi possono assolvere l’imposta di bollo sulla contabilità tramite la marca da bollo virtuale, da indicare sulla fattura elettronica. Per poter usufruire di questo strumento, i contribuenti devono darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate in via preventiva o con una comunicazione consuntiva.

Nel primo caso, il titolare di Partiva IVA in regime dei minimi comunica all’Agenzia il volume forfettario di fatture elettroniche che si presumono emesse nel corso di un anno. In base a questo dato, si calcola l’imposta di bollo dovuta, che si verserà tramite modello F23. La comunicazione consuntiva avviene invece l’anno successivo l’emissione della fattura, nel mese di gennaio. Nell’avviso dovranno essere contenuti tutti i numeri dei documenti emessi nel corso dell’anno precedente. Con questo secondo strumento, l’imposta dovuta è calcolata in maniera puntuale, tenendo in considerazione l’eventuale credito d’imposta. Come nel caso precedente, il versamento avviene con modello F23.

Per quanto concerne i titolari di Partita IVA con regime dei minimi, l’imposta di bollo viene assolta tramite versamento con modello F23 e indicazione del tributo con codice 458T, che identifica l’imposta di bollo virtuale. Tutte le comunicazione tra l’Agenzia delle Entrate e il contribuente devono avvenire unicamente tramite Posta Elettronica Certificata.

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