Category Archives: Salute

Medicina estetica: laser e bio-rivitalizzazione per una pelle al top

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visoIl 2015 sta riservando molte novità nel mondo della medicina estetica. Si tratta di proposte prettamente dedicate alla tonificazione e alla riduzione dei segni del tempo, che si propongono veloci e per nulla invasive. I trend del settore sono infatti molto chiari: chi ricerca un’operazione di medicina estetica nel nostro presente desidera ottenere risultati veloci, indolori e il più possibile privi di effetti collaterali.

La scienza e la medicina estetica si stanno quindi proiettando su trattamenti e su metodologie meno invasivi rispetto al passato, che abbracciano strumenti di nuova generazione come ad esempio il laser frazionato, abile nel ridurre i segni di espressione e le piccole rughe, ma al contempo efficace per eliminare i segni delle macchie senili. Il laser frazionato si rivela essere una tecnica amata e ricercata dai pazienti, poiché permette di rassodare il tono della pelle, offrendo un effetto lifting dal carattere istantaneo. Al contempo, il laser frazionato si propone come una metodologia non aggressiva, che permette dopo un paio di ore di tornare ai propri impegni quotidiani, risparmiando tanto tempo e preziose energie. Continue reading

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Curare la pelle secca

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xerosiConosciuta anche come pelle secca, la Xerosi è il termine medico che indica tale condizione patologica in cui si ha una mancanza di umidità nella pelle. La xerosi è causata infatti da un ridotto quantitativo di umidità e di acidi grassi naturali. Questo è più comune durante i mesi invernali ai quali ci stiamo avvicinando, quando i sistemi di riscaldamento depauperano l’aria della cosiddetta quantità di acqua all’equilibrio. La balneazione con acqua calda, il trascorrere lunghi periodi di tempo sotto il sole, e il naturale processo di invecchiamento della pelle sono tra le cause che rimuovono l’umidità e gli olii naturali dalla pelle. Se la condizione della pelle peggiora, e la quantità d’acqua scende al di sotto del 10%, il paziente potrebbe lamentare altri problemi, quali fastidio, prurito e nei casi peggiori anche dolore. La pelle, a causa della xerosi, non si presenta più elastica e perde la sua naturale plasticità.

Quali sono i sintomi?

I sintomi della xerosi includono prurito e desquamazione. La Xerosi del piede è comune nei pazienti con diabete e può portare a gravi complicazioni, come ulcere, infezioni e screpolature della pelle (ragadi). Il trattamento per la pelle secca è quindi ristabilire l’umidità della pelle. È possibile farlo applicando oli idratanti o lozioni, utilizzando saponi delicati durante il bagno, ed evitando lo sfregamento della pelle dopo la doccia o il bagno. Invece la pelle va delicatamente asciugata con un asciugamano. Tra i consigli che possono essere osservati per prevenire la secchezza della pelle e quindi l’insorgenza di screpolature durante l’inverno è preferibile mantenere la pelle perfettamente idratata bevendo molta acqua (almeno 2 litri al giorno) e consumando cibi ricchi di acqua e fibre (tanta frutta e verdura). Anche se il freddo è pungente, non esponetevi a fonti di calore dirette e intense, come stufe e caminetti, poiché il calore eccessivo provocherebbe una sbalzo della temperatura dannoso per i tessuti cutanei. Il momento migliore per idratarsi è subito dopo la doccia o dopo il bagno, quando l’acqua aiuta a intrappolare umidità. È possibile aumentare l’umidità in casa durante i mesi invernali con un umidificatore; tra i trattamenti più utilizzati ci sono prodotti come quelli idratanti della linea avene , ad esempio la crema emolliente Trixera, che contiene acidi grassi essenziali ed altri olii vegetali che restituiscono la giusta quantità di acqua ai liquidi extracellulari, oltre ad una azione lenitiva che previene l’arrossamento.

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La pelle: un indicatore del nostro stato di salute

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pelleAveva ragione Feuerbach quando ha detto che siamo quello che mangiamo. Questa frase è così semplice e al contempo densa di significati che può essere intesa in vari modi, filosoficamente o più concretamente letta come fosse legata al cibo in senso stretto. L’alimentazione, non ci stancheremo mai di dirlo, è fondamentale sotto tutti i punti di vista, dalla salute psico-fisica, alla prevenzione di malattie, passando per la “linea”. Tutto ciò che assumiamo ha ripercussioni su di noi, per questo motivo occorre fare attenzione alla propria dieta. Continue reading

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S.o.S. Colesterolo: ecco come combatterlo a tavola

Il colesterolo alto può essere uno di quei problemi che, a lungo andare, può inficiare la vita di una persona. Si tratta di un “limite” che, però, accomuna molti italiani (e non solo). Ovviamente, il medico può fornire una cura (a base di farmaci) adatta e personalizzata. Tuttavia, una delle prime cose da fare è cambiare alimentazione. 

Già, perchè molti alimenti possono portare ad innalzare in modo del tutto automatico il colesterolo. Ecco perchè è importante seguire le regole base della cosiddetta alimentazione perfetta. Concedersi un premio ogni tanto, poi, non è assolutamente vietato: vi aiuterà, al contrario, ad aumentare la vostra fiducia e la voglia di continuare sulla corretta strada.

Vediamo, quindi, quali sono i cosiddetti alimenti da evitare: prima di tutto crackers, grissini e in generale tutti i prodotti da forno confezionati andrebbero eliminati. Al contrario, optate per del pane fresco integrale: se avete a casa una macchina per il pane, poi, potete prepararvi da sole le vostre michette integrali, alleggerendo all’occorrenza gli ingredienti.

Via libera, invece, alla verdura: poco importa che sia cotta o cruda. Tuttavia, è necessaria una piccola accortezza: se decidete di cuocerla, fate attenzione a non usare troppi intingoli, burro o olio. Prediligete, invece, una sana cottura al vapore o alla griglia: i risultati si vedranno…e si sentiranno!

Infine, se proprio non riuscite a fare a meno della pasta, cercate di mangiare quella secca. La pasta fresca, infatti, è realizzata con l’uovo: quest’ultimo è un nemico giurato per chi soffre di colesterolo alto. Via libera, invece, al pesce e alla frutta: attenzione a non abusare di molluschi e se potete prediligete sempre il pesce bianco.

Anche per quanto riguarda la frutta non ci sono controindicazioni. Attenzione, però, a scegliere quella poco zuccherosa come le banane, l’uva o i fichi. Insomma, il colesterolo si può combattere…prima di tutto a tavola!

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Dimagrire in pausa pranzo: ecco cosa mangiare in ufficio

La pausa pranzo è diventata un’ossessione a causa del poco tempo? Magari, a ciò, si aggiunge anche la voglia di perdere qualche kg accumulato durante l’estate. Il risultato finale, quindi, è che preferite passarlo davanti al computer, magari mangiando un panino. Ecco, quindi, alcuni consigli utili per perdere peso mentre lavorate.

Prima di tutto dite addio ai panini imbottiti, e agli stuzzichini mangiucchiati durante le ore di lavoro: la prima regola d’oro è semplice, ovvero eliminare l’eccesso. Bevete, quindi, piccoli sorsi e molto spesso: ricordate che, secondo i nutrizionisti, il nostro corpo ha bisogno di almeno due litri di acqua al giorno.

Dite addio anche agli zuccheri raffinati, ai formaggi (tutti i tipi, anche quelli definiti light), alla pasta e al riso bianco. Via libera, invece, ai legumi, alle verdure, alla quinoa e ai cereali integrali. Questi ultimi hanno un notevole pregio: rilasciano gradualmente il glucosio, e ciò permette di sentirsi sazi ed appagati per molto tempo.

Le verdure, invece, hanno una proprietà unica: drenano perfettamente i liquidi, ed evitano la formazione dell’antiestetica cellulite (questo vale soprattutto per le donne). Infine, i legumi e la quinoa danno il giusto apporto di proteine al nostro corpo, senza per questo introdurre grassi in eccesso.

Infine, attenzione anche al condimento che utilizzate: l’olio extravergine di oliva è perfetto per condire tutti i tipi di piatti. Inoltre, è ricco di acidi grassi che regola il buon umore, e che protegge il cuore. Abbandonate definitivamente l’aceto, e puntate sul limone: quest’ultimo è un grande alleato naturale del corpo, e permette di assimilare meglio, durante i pasti, il ferro.

In definitiva, non avete più scuse per stare fermi davanti al pc: la pausa pranzo, grazie a questi semplici consigli, vi sembrerà meno pesante. Inoltre, in questo modo, affronterete con la pancia piena, e l’umore alle stelle, il lavoro pomeridiano.

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S.o.S. stitichezza: ecco come combatterla in estate

La stitichezza è sicuramente uno dei problemi più ricorrenti per le donne. Questa, infatti, può colpire in qualsiasi moment0 della vita di una persona, e in qualsiasi stagione. Non solo: secondo le ultime stime stiamo parlando di un disturbo che può colpire inevitabilmente sia il sesso femminile che quello maschile.

Tuttavia, è altrettanto vero che durante le vacanze questo “disturbo” viene particolarmente accentuato. Quali sono le cause? In realtà possono essere tante e tutte diverse: il cambio di “residenza”, delle abitudini, la presenza di una gravidanza oppure del ciclo mestruale possono influire notevolmente sul metabolismo di una persona.

Ma è possibile combatterla? Ovviamente la risposta è sì: prima, però, di utilizzare il rimedio più classico, ovvero assumere i lassativi, provate a cambiare stile di vita. Se, ad esempio, non riuscite ad andare in bagno da un solo giorno potete provare a stimolare il metabolismo con una sana corsetta.

Non vi piace il running? L’alternativa è una bella camminata, magari di primo mattino: vi basteranno solo 30 minuti per riattivare il metabolismo, smaltire l’ansia pre-giornata lavorativa e sentirvi cariche e piene di energia.

Se, invece, la stitichezza si protrae da almeno tre giorni potete optare per un cambio di alimentazione: iniziate la giornata bevendo almeno due bicchieri di acqua tiepida a digiuno (quindi appena svegli). Inoltre, aggiungete all’alimentazione tanta frutta e verdura, e dopo cena concedetevi una bella macedonia composta da mele, pere e datteri. Se anche ciò non è sufficiente provate ad aggiungere una decina di prugne secche da assaporare durante la giornata: i risultati non tarderanno ad arrivare!

Infine, se la stitichezza vi perseguita da almeno 5 giorni (oppure di più) è il momento di agire in modo drastico: i lassativi, in questo caso, sono utilissimi. Attenzione, però: è importante non abusarne, e soprattutto non è salutare utilizzarli per periodi troppo lunghi.

Ora non vi resta che godervi la vostra meritata estate…in salute, ovviamente!

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